Conservare gli alimenti
Ti è mai capitato di dimenticare uno yogurt fuori dal frigorifero e di aprirlo, di ritorno dalle vacanze, trovandolo ricoperto di una sostanza grigioverde poco attraente? Sì, vero?

È esperienza comune constatare che a temperatura ambiente gli alimenti si deteriorano, cioè perdono le loro caratteristiche originarie. Questo avviene per vari motivi:
- azione di microrganismi (batteri, muffe, lieviti)
- azione di insetti e roditori
- azione di enzimi (presenti naturalmente in tutti gli alimenti)
- influenza di luce, temperatura, umidità, ossigeno
Scopo della conservazione è contrastare le cause di deperimento dei cibi e mantenere inalterate le loro proprietà chimiche (la loro composizione), fisiche (il loro stato), organolettiche (sapore, odore e colore) e nutrizionali (presenza di proteine, grassi e carboidrati, vitamine, sali minerali, acqua).
Come conservare gli alimenti
Accanto a metodi rinnovati o inventati dalle moderne tecnologie, ve ne sono alcuni di antichissimi.
I metodi fisici agiscono sullo stato del prodotto, servendosi della sottrazione d'acqua e d'aria, dell'azione del freddo, del caldo e delle radiazioni.
I metodi chimici influiscono sulla composizione chimica dell'alimento, trattandolo con cibi con sostanze naturali o additivi chimici.
L'affumicatura è un metodo chimico-fisico, che abbina le due tipologie di mezzi di conservazione.
I metodi biologici rientrano fra quelli chimici, in quanto sfruttano gli effetti positivi delle trasformazioni prodotte da alcuni microrganismi.
IL FREDDO CHE CONSERVA
L'azione conservante del freddo è dovuta al rallentamento o all'arresto dello sviluppo dei microrganismi e delle reazioni chimiche interne al prodotto.

* per la maggior parte dei microorganismi ad interesse alimentare.
SPORA Forma resistente che alcuni microorganismi (sporigeni) producono quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli. Sono molto resistenti alle alte temperature.
PATOGENO Microoganismo che provoca malattia
I metodi fisici di conservazione che si servono dell'azione del freddo sono:
- refrigerazione
- congelamento
- surgelamento
REFRIGERAZIONE
Con questo metodo i prodotti vengono mantenuti a temperature fra +4 e + 6 °C.
Alimenti
ortofrutticoli, pesce, carne, latte, yogurt, uova
Apparecchiature
reparto refrigerato del frigorifero
Temperature
+4/+6 °C
Durata della conservazione
da alcuni giorni a qualche settimana, a seconda dell'alimento
Effetti
- l'azione dei microrganismi e l'attività enzimatica sono soltanto rallentate ? gli alimenti conservano le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali
- l'acqua non ghiaccia ? le strutture cellulari dell'alimento non si rompono? non c'è perdita di principi nutritivi
Condizioni ottimali
umidità relativa dell'85-90% (altrimenti l'alimento perde peso)
Livello
domestico e industriale
CONGELAMENTO
Si tratta di una tecnica che trasforma in ghiaccio l'acqua contenuta nell'alimento, attraverso un raffreddamento lento.
Alimenti
ortofrutticoli, pesce, carne
Apparecchiature
congelatore, celle di congelamento del frigorifero, abbattitore (per il quale è richiesta una specifica autorizzazione sanitaria)
Temperature
tra i -5 e i - 25°C
Durata della conservazione
da 1 a 12 mesi, a seconda del tipo di alimento
Effetti
- l'azione dei microrganismi e l'attività enzimatica sono lentissime, ma non bloccate ? dopo lo scongelamento i microrganismi riprendono l'attività di moltiplicazione
- l'acqua contenuta negli alimenti ghiaccia, formando cristalli di grandi dimensioni (macrocristalli) ? poiché il ghiaccio occupa più volume dell'acqua, le pareti delle cellule si rompono ? al momento dello scongelamento si verificano la perdita di sostanze nutritive e lo scadimento delle caratteristiche organolettiche
Livello
domestico e industriale
Perché non si devono ricongelare gli alimenti già parzialmente scongelati?
Un'ulteriore formazione di cristalli di ghiaccio provocherebbe allo scongelamento altre perdite di principi nutritivi. Gli alimenti congelati vanno perciò conservati fino al consumo senza interrompere la catena del freddo.
Un firmamento di apparecchi
Avrai sicuramente notato che gli scomparti dei congelatori domestici sono contrassegnati da alcune stellette, che indicano la temperatura del reparto, secondo convenzioni stabilite a livello internazionale:
- * minimo -6 °C
- ** minimo -12 °C
- *** minimo -18 °C
- **** minimo -24 °C
Nelle celle con 1 o 2 stellette puoi conservare gli alimenti congelati per qualche giorno; in quelle con 3 o 4 stellette puoi congelare piccole porzioni e conservare per mesi i prodotti congelati.
LA CATENA DEL FREDDO
È l'insieme delle fasi di conservazione e trasporto dei prodotti congelati e surgelati.
Scongelamento
È importante che venga eseguito in modo corretto, per non compromettere la qualità del prodotto. Deve avvenire alla temperatura di +4 °C, mai a temperatura ambiente.
Le carni devono essere scongelate lentamente, in modo che l'acqua, tornata allo stato liquido, venga assorbita con gradualità dai tessuti. È opportuno non scongelare le verdure, ma cuocerle subito, per evitare la perdita di liquidi ricchi di sostanze nutritive.
Una volta scongelato, il prodotto va consumato entro 24 ore. I germi sopravvissuti al congelamento, infatti, riprendono a svilupparsi a grande velocità, grazie ai principi nutritivi presenti nel liquido. Una volta scongelato, l'alimento non va ricongelato.
SURGELAMENTO
Consiste in un congelamento rapido degli alimenti. La legge (27 gennaio 1968) definisce surgelati "quei prodotti alimentari in confezione chiusa all'origine, che siano stati sottoposti a un trattamento frigorigeno tale da abbassarne rapidamente la temperatura anche interna a non meno di 18 °C sotto zero e che siano stati mantenuti a tale temperatura fino al momento della vendita al consumatore".
Alimenti
ortofrutticoli, pesce, carne, uova, alimenti precotti o cucinati (ad es. arrosti, salse, minestre)
Apparecchiature
tunnel di surgelazione
Temperature di processo
tra i -30 e i -50 °C
Tempi
la legge italiana prevede un tempo massimo di 4 ore
Durata della conservazione
alcuni mesi a -18 °C
Effetti
grazie alla rapidità del raffreddamento, si formano cristalli di ghiaccio di piccole dimensioni (microcristalli) ? le cellule degli alimenti non vengono rotte ? una volta scongelati, non perdono liquidi ricchi di principi nutritivi e mantengono le caratteristiche nutrizionali
Livello
industriale
CONSERVARE COL CALORE
Le alte temperature uccidono i batteri. Con un trattamento termico rapido, in combinazione con temperature elevate, è possibile ridurre la perdita delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali originarie.
I metodi conservativi che si servono dell'azione del calore sono:
- pastorizzazione
- uperizzazione o U.H.T.
- sterilizzazione
PASTORIZZAZIONE
È un trattamento termico blando.
Alimenti
latte, vino, aceto, birra, succhi di frutta, prodotti ittici e di carne, gelato
Apparecchiature
impianti industriali e pastorizzatori
Temperature e tempi
- pastorizzazione bassa: +60-65 °C per 20-30 minuti
- pastorizzazione alta: +70-85 °C per 3-5 minuti (questa è la procedura più diffusa), seguita da un immediato e rapido raffreddamento a +4 °C
Durata della conservazione
un numero di giorni variabile a seconda dell'alimento, a una temperatura di +4 °C
Effetti
- i germi patogeni vengono eliminati; quelli non patogeni vengono ridotti fortemente; le spore non vengono distrutte ? l'alimento pastorizzato dev'essere successivamente refrigerato e così mantenuto fino al consumo
- le qualità organolettiche e chimiche subiscono un'alterazione minima
Livello
laboratoriale e industriale
Il nome
questo metodo prende il nome dallo scienziato che lo scoprì, il francese Louis Pasteur (XVIII secolo).
STERILIZZAZIONE
È un trattamento termico forte.
Alimenti
latte, conserve vegetali, conserve di carne e pesce, succhi di frutta
Apparecchiature
impianto di sterilizzazione detto autoclave
Temperature e tempi
variano a seconda dell'alimento; per carni, pesci e vegetali 120°C per 5-10 minuti
Durata della conservazione
nella confezione chiusa, i cibi possono essere conservati a temperatura ambiente per alcuni mesi; dopo l'apertura, resistono alcuni giorni in frigo a + 4 °C; le conserve di vegetali, carni e pesci durano per alcuni anni.
Effetti
- microrganismi e spore e vengono distrutti
- le vitamine vengono inattivate e le proteine coagulate ? le caratteristiche organolettiche e nutrizionali si modificano notevolmente
Livello
industriale
UPERIZZAZIONE o U.H.T. (Ultra High Temperature)
Chiamato anche ultrapastorizzazione, questo metodo consiste nel riscaldamento del prodotto tramite iniezione diretta di vapore surriscaldato. Si tratta di un trattamento termico molto forte.
Alimenti
latte a lunga conservazione, panna
Apparecchiature
impianti industriali
Temperature
- preriscaldamento fino a 50-80°C
- riscaldamento fino a 150°C per pochi secondi, seguito da raffreddamento
Durata della conservazione
se adeguatamente confezionati, i prodotti possono durare anche 5-6 mesi; il latte, secondo la legge italiana, deve essere conservato a temperatura ambiente per non più di tre mesi; dopo l'apertura a +4 °C per due-tre giorni
Effetti
- tutti microrganismi vengono distrutti
- è bloccata l'azione di enzimi e spore
- le proprietà organolettiche vengono sensibilmente modificate, ma in misura minore rispetto alla sterilizzazione
Livello
industriale
SOTTRARRE L'ACQUA O L'ARIA PER CONSERVARE
La sottrazione di acqua o aria permette di limitare l'attività dei microrganismi e di rallentare le reazioni chimiche che comportano la degradazione dell'alimento.
I metodi che si servono della sottrazione d'acqua sono:
- concentrazione
- essiccamento
- liofilizzazione
Il metodo che utilizza l'atmosfera controllata e il sottovuoto si basa, invece, sulla sottrazione d'aria.
CONCENTRAZIONE
Questo metodo consiste nell'eliminazione per evaporazione di parte dell'acqua che compone gli alimenti. Precede il trattamento di essicazione e deve essere combinato alla sterilizzazione e all'aggiunta di zucchero.
Procedura, temperature, alimenti
- concentrazione a caldo: temperature sotto i 100°C (è il metodo più diffuso, usato per le conserve di pomodoro)
- concentrazione a freddo o crioconcentrazione: l'acqua viene allontanata sotto forma di cristalli di ghiaccio (sistema più costoso, adatto alle vivande delicate, ad es. il latte condensato)
Apparecchiature
evaporatori
Effetti
- modificazione dell'aspetto fisico per parziale disidratazione
- buon mantenimento delle caratteristiche nutritive
Durata della conservazione
alcuni mesi a temperatura ambiente; dopo l'apertura della confezione, conservare in frigorifero a +4°C
Livello
industriale
ESSICCAMENTO
È uno dei metodi di conservazione più antichi. Consiste nella sottrazione di acqua per evaporazione causata da riscaldamento.
Alimenti
pesce, latte, verdura, frutta, frutta, funghi, uova
Apparecchiature
a livello industriale gli essiccatoi
Procedura
il passaggio di aria calda allontana l'umidità dagli alimenti
Durata della conservazione
alcuni mesi a temperatura ambiente e in luoghi freschi e asciutti
Effetti
- le proprietà organolettiche e fisiche degli alimenti vengono modificate
- le proteine si induriscono
- si verifica una perdita di vitamine termolabili (cioè non resistenti al calore)
- nell'alimento resta un 2-3 % di liquidi
Livello
domestico (sole) e industriale
LIOFILIZZAZIONE
Si tratta di una procedura costosa, che combina l'azione del caldo e quella del freddo.
Alimenti
verdure, caffè, latte, bevande a base di frutta, frutta, carne, legumi, salse
Procedura, tempi, temperature
- rapido surgelamento tra i - 25°C e - 40°C
- veloce disidratazione sottovuoto tra i 30°C e i 60°C
Apparecchiature
impianti industriali
Durata della conservazione
alcuni anni in ambienti asciutti e a temperatura ambiente
Effetti
- l'acqua sublima (cioè passa dallo stato solido - ghiaccio - a quello gassoso - vapore acqueo - senza passare attraverso lo stato liquido) ? le cellule non vengono danneggiate
- totale inattivazione di enzimi e microrganismi a causa della completa sottrazione di acqua
- le qualità organolettiche e nutrizionali del prodotto restano inalterate
- l'alimento perde molto del proprio peso ? trasporto e immagazzinamento sono facilitati
- non è necessario aggiungere additivi per conservare il prodotto
per il ripristino delle condizioni dell'alimento è sufficiente aggiungere acqua
Livello
industriale
ATMOSFERA CONTROLLATA
Con questo metodo il prodotto viene inserito all'interno di confezioni chiuse ermeticamente, nelle quali l'aria viene sostituita da una miscela di gas inerti (anidride carbonica e azoto).
Alimenti
tortellini, ravioli, agnolotti (col sottovuoto questi prodotti verrebbero schiacciati)
Apparecchiature
macchine per il sottovuoto
Durata della conservazione
alcune settimane
Effetti
- anidride carbonica e azoto creano condizioni ambientali sfavorevoli per la crescita microbica
Livello
industriale
SOTTOVUOTO
Alimenti
carne, pesce, salumi, affettati
Apparecchiature
macchine per sottovuoto
Durata della conservazione
alcune settimane
Effetti
- in assenza di aria quasi tutti i microrganismi muoiono
Livello
industriale
IRRADIAZIONE
Questo metodo sfrutta la capacità delle radiazioni di provocare la ionizzazione degli atomi del cibo.
Alimenti
l'uso dell'irradiazione in Italia è consentito soltanto allo scopo di bloccare la germogliazione di patate, aglio e cipolla (Decreto Ministeriale 30 agosto 1973)
Apparecchiature
impianti speciali che utilizzano raggi ultravioletti, beta e X
Durata della conservazione
-
Effetti
- distruzione dei batteri
- disinfestazione da insetti
- inibizione della germogliazione
- non si hanno significativi cambiamenti nutrizionali e organolettici
- non ci sono pericoli per la salute umana
Livello
industriale
METODI CHIMICI
Fra i più antichi, si servono dell'aggiunta di sostanze naturali o sintetici.
Con additivi naturali:
- Salagione
- Conservazione con zucchero
- Conservazione con olio
- Conservazione con aceto
- Conservazione con alcool
- Affumicamento
SALAGIONE
Questo metodo prevede che il cibo viene cosparso di sale oppure immerso in una soluzione di acqua, sale (nella percentuale del 10-20 %) e spezie di vario tipo, detta salamoia.
Alimenti
verdure (ad es. capperi), insaccati, carne, pesce
Durata della conservazione
alcuni mesi
Effetti
- l'acqua presente nel cibo viene asportata per osmosi
- le attività metaboliche di microrganismi ed enzimi vengono bloccate
Livello
industriale e domestico
CONSERVAZIONE CON ZUCCHERO
Questo metodo sfrutta la proprietà conservante dello zucchero, simile a quella del sale. Anche in questo caso, l'alimento viene cosparso di zucchero.
Alimenti
frutta (marmellate, frutta candita, confetture e gelatine) e latte condensato
Durata della conservazione
alcuni mesi
Effetti
i microrganismi vengono asportati per osmosi dallo zucchero
Condizioni necessarie
la percentuale di saccarosio contenuto nello zucchero non dev'essere inferiore al 50-60 %; in caso contrario il prodotto deve essere anche cotto e conservato in un recipiente ermetico.
Livello
industriale e domestico
CONSERVAZIONE CON OLIO
Questo metodo prevede che gli alimenti vengano immersi nell'olio, che li protegge dal contatto con l'aria, svolgendo così un'azione antiossidante.
Alimenti
funghi, verdure, pesce
Durata della conservazione
alcuni anni a temperatura ambiente; dopo l'apertura della confezione, conservare in frigorifero a +4 °C
Effetti
- viene impedito lo sviluppo di microrganismi aerobi
- per distruggere i batteri anaerobi è necessaria la sterilizzazione
Livello
industriale e domestico
CONSERVAZIONE CON ALCOOL
Gli alimenti vengono immersi nell'alcool.
Alimenti
alcune varietà di frutta (sotto spirito)
Durata della conservazione
alcuni anni
Effetti
- l'alcool inibisce lo sviluppo di microrganismi
Livello
industriale e domestico
CONSERVAZIONE CON ACETO
Questo metodo prevede l'immersione degli alimenti nell'aceto, che crea un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei microrganismi. L'aggiunta di sale e la cottura degli alimenti accrescono gli effetti del trattamento.
Alimenti
ortaggi e pesci (per questi ultimi si parla di marinatura)
Effetti
- l'acido acetico presente nell'aceto abbassa notevolmente il pH
- lo sviluppo dei microrganismi viene fortemente rallentato
Durata della conservazione
variabile a seconda del prodotto e della concentrazione di aceto
Livello
industriale e domestico
AFFUMICAMENTO
Con questo antico metodo chimico-fisico, gli alimenti sono esposti al fumo prodotto dalla combustione di certi tipi di legname (faggio, quercia, castagno, salvia, rosmarino). Le sostanze presenti nel fumo (formaldeide, acido acetico, composti fenolici) penetrano nei tessuti dell'alimento, svolgendo un'azione conservativa per effetto antibatterico naturale.
L'affumicamento è spesso associato alla salatura o all'aggiunta di conservanti, a un parziale essiccamento, alla refrigerazione.
Alimenti
insaccati, carne e pesce
Apparecchiature
macchine affumicatrici
Durata della conservazione
-
Effetti
- azione disseccante del calore
- azione battericida superficiale
- azione batteriostatica nello spessore
Livello
industriale
CONSERVAZIONE CON ADDITIVI CHIMICI
Gli additivi chimici sono "sostanze prive di potere nutritivo e impiegate a scopo non nutritivo che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti per conservare nel tempo le caratteristiche chimiche, fisiche o fisico-chimiche, per evitare l'alterazione spontanea o per impartire a essi, oppure per esaltarne favorevolmente, particolari caratteristiche di aspetto, sapore, odore o consistenza" (Decreto Ministeriale 31 marzo 1965, art. 3).
Gli additivi sono suddivisi nelle seguenti categorie:
- conservanti antimicrobici e antiossidanti
- gelatificanti o addensanti
- tensioattivi o emulsionanti
- aromatizzanti artificiali
- alimenti per lieviti
- stabilizzanti
- sostanze per trattamento in superficie
- vari (nitrati, nitriti, correttori di acidità)
La legge indica per ogni additivo il prodotto al quale può essere associato, la dose massima consentita (D.M.C.) e la dose giornaliera ammissibile (D.G.A.). Non tiene però conto dell'effetto dovuto all'azione di più additivi insieme. Vale dunque il principio della precauzione nel consumo di cibi contenenti additivi.
FERMENTAZIONE
La fermentazione è un processo di trasformazione degli alimenti, prodotto dall'azione di microrganismi che, in assenza di ossigeno, trasformano gli zuccheri in composti ad azione conservativa.
Alimenti
formaggi, yogurt, burro, crauti, salami e prosciutti, vino, birra, aceto (f. acetica), pane
Effetti
- migliora la conservabilità
- migliorano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali
Durata della conservazione
dipende dal tipo di alimento
Livello
industriale e domestico