Apparecchi per la cottura
Friggitrice
Descrizione: elettrica o a gas, con una o due vasche, in acciaio. Nelle friggitrici a zona fredda la parte inferiore ha temperatura meno elevata
Modalità d’uso della friggitrice:
- non accenderla con la vasca senza olio
- non far scendere l’olio sotto il livello minimo
- calare lentamente il cestello nella vasca, per evitare che l’olio schiumi, tracimi e si incendi venendo a contatto con la fiamma
- sostituire subito l’olio quando produce fumo, perché si è alterato e ha prodotto sostanze tossiche
- scaricare l’olio solo dopo che si è raffreddato
- non spruzzare prodotti pulenti sulle superfici calde
Cuocipasta
Descrizione: a vapore, elettrica o a gas; in acciaio, con uno o più cestelli elevabili e ribaltabili automaticamente a fine cottura
Pentola bollitrice
Descrizione: a gas o elettrica, a pressione atmosferica o sotto pressione, fissa o oscillante intorno a un asse
Funzione: cuocere in acqua diversi alimenti
Salamandra
Descrizione: elettrica o a gas, in acciaio, con camera di cottura aperta su uno o tre lati, griglia per i vassoi, bacinella di raccolta grassi
Funzione: rifinire, gratinare, tostare e tenere in caldo i cibi
Il nome. Deriva dall’antica credenza che la salamandra (un anfibio che vive nelle paludi e negli stagni) potesse vivere nel fuoco
Cucina
Alcune definizioni
Per cucina in senso stretto si intende un apparecchio composto generalmente da un piano di cottura e uno o più forni.
I blocchi di cucina integrano i piani di cottura con le altre apparecchiature, in modo da garantire comfort ed efficienza.
Nella cucina a doppio fronte le macchine hanno comandi e sportelli sui due fronti. Il personale può operare contemporaneamente su entrambi i lati.
La cucina sospesa limita al minimo la superficie di appoggio sul terreno. Gli impianti per l’acqua, il gas, l’elettricità sono a sbalzo o a ponte: gli allacciamenti passano nelle strutture di sostegno. Il pavimento è facilmente accessibile per la pulizia, garantendo un alto livello di igiene.
Cucina a induzione
Descrizione: piano di cottura con lastra liscia e antiaderente in vetroceramica; sottostante induttore magnetico
Modalità d’uso: richiede recipienti in materiali magnetizzabili, come ferro e acciaio
L’induzione magnetica in cucina
Ecco come il principio fisico dell’induzione magnetica viene sfruttato per produrre calore e cuocere dei cibi:
- un induttore crea un campo magnetico direzionato
- il campo magnetico, incontrando materiali ferrosi, trasforma la sua energia in calore
- i recipienti vengono scaldati a una temperatura più o meno elevata a seconda dell’intensità del campo magnetico
Cucina elettrica
Descrizione: piano cottura riscaldato da resistenze incorporate, “a tutta piastra” cioè con quattro zone distinte di riscaldamento oppure con piastre variabili in numero, dimensione e potenza
Modalità d’uso: richiede pentolame con fondo diffusore, spesso e dritto
Cucina a gas a fuochi aperti
Descrizione: piano di cottura con bruciatori in numero, dimensioni e potenza variabili; comando di accensione della fiamma pilota; termocoppia di sicurezza; griglie di appoggio o piastre mobili
Fiamma pilota.
Presente in tutte le macchine da cucina alimentate a gas, è una fiammella che resta sembra accesa, per permettere l’accensione dei bruciatori senza usare fiammiferi o altri mezzi
Termocoppia
La termocoppia è un dispositivo di sicurezza che interrompe l’uscita di gas in caso di spegnimento della fiamma
Cucina tuttapiastra a gas
Descrizione: piastra radiante riscaldata da un bruciatore; zone a temperatura differenziata
Funzione: consente uno sfruttamento maggiore dello spazio
Bistecchiera-griglia
Descrizione: a gas, elettrica o a legna/carbone, con piano cottura in ghisa nervata o a griglia, vasca estraibile di raccolta grassi, sughi, ecc.
Funzione: arrostire verdure, carni, pesci
Girarrosto
Descrizione: a legna/braci o gas, con movimento di rotazione rispetto all’asse centrale manuale o elettrico, orizzontale o verticale, con uno o più spiedi; per il pesce esiste uno spiedo speciale
Funzione: arrostire carni e altro
Modalità d’uso del girarrosto:
- assicurarsi che gli spiedi siano bene incastrati nelle rispettive sedi
- a fine cottura fermare la rotazione e togliere gli spiedi con i guanti isolanti
- svuotare e pulire frequentemente la leccarda di raccolta dei grassi
- verificare l’integrità della catena e l’efficienza dei dispositivi di frenatura
- non spruzzare prodotti pulenti sulle superfici calde
- pulire scrupolosamente dopo ogni cottura aste e forchette
Spiedo e girarrosto
Per girarrosto si intende l’apparecchio nella sua interezza; per spiedo l’asta e la forchetta su cui si infilzano gli alimenti
Fry-top
Descrizione: a gas o elettrico, in acciaio, con piastra divisa in sezioni regolabili separatamente
Funzione: cuocere per contatto diretto carne, pesci, crostacei, molluschi, uova, verdure, fette di pane
Il nome. Deriva dall'inglese e significa letteralmente "cuocere in alto". Si tratta di macchine che devono essere poste sopra una base, un tavolo, ecc.
Brasiera a gas o elettrica
Descrizione: vasca di cottura ribaltabile, coperchio utilizzabile anche come piano di lavoro
Funzione: cuocere preparazioni in umido di grandi dimensioni, tali da non poter essere cotte con la brasiera tradizionale
I forni
Le parti del forno
Ogni forno presenta:
- una camera di cottura, con un cielo (lato superiore) e una platea (base inferiore), dove si pone il cibo da cuocere
- un generatore di calore a legna, a gas o corrente elettrica, che riscalda la camera di cottura
- uno sportello d’apertura della camera (assente in alcuni tipi di forni a legna) con oblò di cristallo temperato
I forni che si trovano oggi sul mercato sono inoltre dotati di numerose altre funzionalità e accessori: ventole di convezione, boiler per il vapore, camini per i fumi, pannelli di controllo computerizzati, termostati a sonda, griglie carrellate di carico e scarico, ecc.
Modalità d’uso del forno
- per il carico e lo scarico delle teglie usare guanti termicamente isolati
- mantenere puliti i forni per evitare autocombustioni
- non spruzzare prodotti pulenti sulle superfici calde
Forno statico
Descrizione: a gas o elettrico, privo di ventola, con eventuale sonda termica
Funzione: cuocere un solo alimento alla volta
Forno a legna
Descrizione: forno statico, con camera di cottura in laterizi refrattari, combustione della legna nella camera stessa
Funzione: vengono ancora usati presso alcuni ristoranti tipici e pizzerie tradizionali per cuocere pizze, pane e anche carni, soprattutto al Sud
Forno a termoconvezione
Descrizione: elettrico o a gas, con ventola che ridistribuisce l’aria in modo da avvolgere completamente il cibo
Funzione: cuocere o scongelare più alimenti contemporaneamente
Forno a vapore
Descrizione: opera sotto pressione o a pressione atmosferica
Funzione: cuocere per lessatura anche più cibi contemporaneamente, con perdita minima di sostanze nutritive e dell’aspetto naturale, e in tempi più rapidi rispetto alla bollitura
Forno a microonde 
Descrizione: elettrico, con generatore di onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (magnetron), agitatore-stirrer che distribuisce le onde in modo uniforme, base rotante, programmazione automatica
Funzione: cuocere, scaldare, scongelare in modo rapido piccole quantità di alcuni alimenti
Modalità di funzionamento: le microonde penetrano a circa 1-2 centimetri all’interno dell’alimento ed eccitano le molecole che lo compongono. Queste cominciano a vibrare e, a contatto l’una dell’altra, creano un attrito che produce calore. Il cibo viene riscaldato molto rapidamente dall’interno verso l’esterno
Forno misto/combinato
Descrizione: combina convezione e vapore o convezione, vapore e microonde
Funzione: scongelare e cuocere sottovuoto più alimenti contemporaneamente
Sonda termostatica
Descrizione: forma "a spillone"
Funzione: controllare la temperatura all'interno dell'alimento